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Chakra e rimedi naturali con gli oli essenziali

Chakra e rimedi naturali con gli oli essenziali

 

 

Cosa sono i Chakra e come equilibrarli con i rimedi naturali?

Chi si avvicina a discipline come lo yoga o è affascinato dal pensiero buddhista e dalle filosofie orientali, oppure sente spesso parlare del sistema dei Chakra.

Con il termine Chakra, che deriva dal sanscrito, la lingua antica parlata dalle popolazioni di origine indiana con cui sono scritti anche i testi sacri della loro letteratura, ovvero i Veda, detti anche “ruota” o “cerchio”, sono dei centri energetici punti vitali e di energia distribuiti nel corpo. Possono essere intesi come dei “centri energetici”, proprio perché hanno il compito di assorbire l’energia vitale universale, metabolizzarla in ogni essere umano e poi diffonderla nuovamente all’esterno.

Ogni chakra stimola parti specifiche del corpo e influisce sulla nostra visione della vita. Quando i nostri chakra sono in equilibrio la vita viene vissuta con maggiore positività, con più gioia e amore.

Quando i chakra non sono in equilibrio, si possono avere scompensi e dei disturbi tanto fisici quanto mentali, che variano a seconda del chakra che non è più in equilibrio con gli altri.

Ogni chakra corrisponde ad un livello di consapevolezza, individuale per ognuno, in base al proprio processo e sviluppo attraverso la vita incarnata.

Per ripristinare il corretto funzionamento di un punto vitale si può ricorrere a pratiche come:

 

Può avvenire anche attraverso, pietre e cristalli, magari incastonati sui bracciali e gioielli da portare sempre con sé e sicuramente vi sono anche altre patiche olistiche, tutte improntate a lavorare sull’intimo, sull’animo di ogni individuo, per avvicinarci sempre di più all’origine, a ciò che realmente siamo e siamo venuti a compiere.

 

Quali sono i chakra principali?

 

  1. Muladhara – chakra della radice

La radice (mula) (dhara=supporto o base) dell’esistenza

Posizione: perineo, nella parte inferiore del bacino, alla base della colonna vertebrale

Colore: rosso

Petali: 6

Bija mantra: lam

Elemento: terra

Senso: olfatto

Energia: Yang

Olio essenziale: legno di cedro, radicante

Questo chakra corrisponde alle ghiandole surrenali e controlla le funzioni dell’intestino, le gambe e le ossa. Chiamato anche il centro della base, è legato a forti emozioni, come la sicurezza e la gioia di vivere. Quando non è allineato, causa insicurezza, apatia, perdita di autostima o, al contrario, porta all’essere iperattivi, ad attaccarci a tutto ciò che è materiale e a una resistenza al cambiamento (in generale ad una rigidità mentale).

Nello Yoga praticamente tutte le posizioni in piedi, con i piedi ben piantati a terra, o in equilibrio, possono radicare e lavorare per sbloccare e far fluire naturalmente questo centro.

Come esercizio di respirazione immagina che dal tuo perineo fuoriescano delle radici, forti e stabili, che vanno a radicarsi in madre terra, dal quale potrai succhiare tutta la tua energia e farla fluire lunga la tua colonna vertebrale. Effettua questa respirazione con il mulabandha, la chiusura di questo centro.

Un mantra consigliato per equilibrare questo chakra può essere: “sono stabile e forte come una montagna e accolgo dentro di me l’energia vitale”.

Per quanto riguarda gli oli essenziali per il Muladhara chakra si può consigliare la legno di cedro, che favorisce il radicamento alla terra, e permette di centrarsi su se stessi, donando coraggio, energia, dignità e favorendo l’autostima. Particolarmente utile nei cambiamenti, o quando ti senti mancare la terra sotto i piedi. Valido aiuto anche per radicare i capelli alla loro base, dando un supporto alla circolazione, rispettivamente l’ossigenazione.

 

  1. Svadhisthana – chakra sacrale

Significato: “dove la tua essenza (swa)si è stabilita (adhishthana)”, riferendosi alla Kundalini

Posizione: parte bassa del ventre e dell’addome

Colore: arancione

Petali: 6

Bija mantra: vam

Elemento: acqua

Senso: gusto

Energia: Yin

Olio essenziale: sandalo

Questo chakra ha a che fare con la creatività, la passione ed il piacere sensuale, e la sua più grande emozione è la paura. Il suo posto è nella zona pelvica, nell’area del bacino e dell’osso sacrale. Il suo nome rappresenta l’acqua, il continuo divenire, il flusso, il movimento.

Nello Yoga praticamente tutte le posizioni accovacciate, le varie farfalle, nonché gli addominali in generale per attivare e contrarre il pavimento pelvico.

Un mantra consigliato per equilibrare questo chakra può essere: “fluisco con la vita e con i cambiamenti, sono sempre al passo coi tempi”

Per quanto riguarda gli oli essenziali per il Svadhisthana chakra si può consigliare il sandalo, olio della sacra devozione, con una nota di base. Una essenza che mantiene la pelle elastica e idratata, attenua le tensioni muscolari e combatte la ritenzione dei liquidi. Comunica forza e dinamicità, e presenta ottime proprietà afrodisiache, attivando così l’energia sessuale. Può essere inoltre un buon maestro poiché ci insegna a vedere le crisi come transitorie, e ci aiuta a calmare il senso di impotenza nei momenti difficili. Stimola la connessione con l’universo e a staccarsi dalle cose materiali. 

 

  1. Manipura – chakra del plesso solare

Significato: “la città (pura) del gioiello (mani)”

Posizione: plesso solare

Colore: giallo

Petali: 10

Bija mantra: ram

Elemento: fuoco

Senso: vista

Energia: Yang

Olio essenziale: bergamotto

 

Il chakra manipura è collegato infatti ai nostri sogni, desideri ed ambizioni, e governa l’accettazione di noi stessi, l’autostima e il rapporto con gli altri. Quando questo chakra è debole mancano la motivazione, le visioni, gli obiettivi e si rischia di cadere nella depressione e nell’apatia, lasciando che il pessimismo prenda il sopravvento e stronchi sul nascere ogni volontà di cambiamento.

Nello Yoga praticamente tutte le torsioni, i piegamenti in avanti e in allungamento, inoltre il Kabalabati, un particolare Kriya che va a purificare e equilibrare “agni” il fuoco di Manipura, poiché se troppo forte brucia tutto, creando stati emotivi quali la rabbia e i risentimenti, se troppo debole non brucia abbastanza, digestione e metabolismo lenti. Un mudra per questo chakra è uddyana bandha.

Un mantra consigliato per equilibrare questo chakra può essere: “sono forte e coraggioso e posso raggiungere tutti i miei più profondi sogni”.

Per quanto riguarda gli oli essenziali per il Manipura chakra si può consigliare il bergamotto, olio dell’accettazione di sé, infondendo fiducia in se stessi, è rinfrescante e incoraggiante, può aiutare a calmare e combattere la tristezza, aumentando così la concentrazione, favorendo il buon umore, l’attenzione, apportando chiarezza mentale.

Un’essenza che svolge una azione tranquillante negli individui ansiosi e stressati, agendo in modo particolare sul manipura chakra, poiché un forte protettore psichico dalle influenze del mondo esterno.

 

  1. Anahata – chakra del cuore

Significato. “non colpito” (il suono non colpito)

Posizione: al centro del petto

Colore: verde

Petali: 12

Bija mantra: yam

Elemento: aria

Senso: tatto

Energia: Yin

Olio essenziale: console

Il chakra Anahat è connesso ai nostri sentimenti più puri e disinteressati, come l’altruismo, l’umiltà, la fiducia, la compassione ed il perdono. Quando la sua energia è debole possono presentarsi emozioni di indifferenza, depressione, sospetto e odio.

Nello Yoga praticamente tutte le posizioni in apertura petto quali: chakrasana, ustrasana, shalambasana, matsyasana, setu band asana, e molte altre. La respirazione Ujjayi lunga e profonda, per riempire completamente i polmoni, facendo scendere il diaframma, massaggiando tutti gli organi e stimolando il nervo vago.

Un mantra consigliato per equilibrare questo chakra può essere: “sono grato alla vita per tutto quello che mi regala ogni singolo giorno”

Per quanto riguarda gli oli essenziali consiglio la miscela confortante (console), con una fragranza floreale che si collega direttamente con il cuore, soprattutto nei momenti particolarmente difficili e dolorosi, rincuorando e rassicurando per sentirti accettata e accolta.

 

  1. Vishuddha – chakra della gola

Significato: “particolarmente puro”

Posizione: nella metà inferiore del collo, a livello della gola, vicino alla colonna

Colore: azzurro

Petali: 16

Bija mantra: ham

Elemento: etere

Senso: udito

Energia: Yang

Olio essenziale: mirra

 

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Il Vishuddha chakra governa la trachea, la gola, le corde vocali, il naso, le orecchie e le ghiandole endocrine della tiroide, ed è connesso alle nostre facoltà espressive, alla sincerità, la diplomazia e l’espressione creativa.

Nello Yoga sono indicate la chiusura jalandara bandha (mento al petto), sharvangasana (la candela), matsyasana, il pesce, bramha mudra, ushtrasana, ecc. tutte le posizioni in apertura della gola. La respirazione efficace è sicuramente Ujjayi.

Un mantra consigliato per equilibrare questo chakra può essere: “comunico serenamente connesso al mio cuore”-

Per quanto riguarda gli oli essenziali per il anahat chakra si può consigliare la mirra, l’olio della madre terra, con proprietà dermopurificanti, tonificante e balsamico, proteggendo la pelle e alleviando le rughe. Le sue vibrazioni arricchiscono le nostre forme espressive donando creatività e spontaneità ai nostri mezzi di comunicazione. Usato spesso nei momenti di raccoglimento e di meditazione.

 

  1. Ajna – chakra del terzo occhio

Significato: “percepire”

Posizione: al centro della fronte, tra le sopracciglia

Colore: indaco

Petali: 2

Bija mantra: om

Elemento: luce

Senso: vista, “sesto senso” inteso come intuito

Olio essenziale: salvia sclarea

Governa tutti gli organi che si trovano in prossimità di questa zona, quindi gli occhi, l’ipofisi, il sistema ormonale ed il sistema nervoso centrale, composto da cervello e midollo spinale.

Dal suo centro hanno origine le nostre idee, i presagi e l’intuito, la nostra parte saggia e lungimirante, l’intuizione, l’immaginazione creativa, la concentrazione e la lucidità mentale.

Nello Yoga sono indicate dharana, la concentrazione, e dhyana, la meditazione, anapanasati o shambhavi mudra (di shiva). Tieni lo sguardo completamente concentrato sulla punta del naso. Altra pratica è il bramhari pranayama (ripetere costantemente la sillaba om, con la “m” allungata, le labbra socchiuse per far creare una vibrazione costante, e farla attraversare lungo tutto il corpo.

Un mantra consigliato per equilibrare questo chakra può essere: “con serenità e chiarezza guardo la vita e mi esprimo con creatività”

Per quanto riguarda gli oli essenziali per il ajna chakra si può consigliare la salvia sclarea, soprannominata anche “occhio della chiarezza”. Infatti, in inglese si chiama “clary” (chiarezza) “sage” (saggio). La salvia era famosa già durante il medio evo per le sue capacità di schiarire la vista e sostenere una buona salute degli occhi, ed un equilibrio ormonale. Inoltre, aiuta a bilanciare l’energia, induce alla calma e alla serenità. Predispone a modificare le proprie abitudini, riconoscendo la verità e la realtà delle cose.

 

  1.  Sahasrara – chakra della corona

Significato: mille volte tanto

Posizione: sopra il cranio (la fontanella)

Colore: viola

Petali: 1’000, su 20 stradi con 50 petali per strato

Bija mantra: om

Elemento: pensiero

Senso: non è collegato a nessuna percezione fisica

Olio essenziale: incenso

Grazie all’energia del settimo chakra siamo in grado di arrivare alla conoscenza trascendentale, ovvero la forma più alta e pura di sapere che esista: quando Sahasrara è equilibrato ne beneficiano la nostra capacità di comprensione, la coscienza e l’apprendimento. Il pensiero si evolve e diventa puro, non contaminato, trasformandoci lentamente da osservatori a leader ed esercitando una profonda forma di consapevolezza volta trascendere le concezioni deleterie e lasciare che le cose accadano attraverso di noi.

Nello Yoga sono indicate l’inversione Shirsasana, sulla testa, con le mani e gli avanbracci in appoggio a terra, oltre che Vrkasana (l’albero), cantare il mantra om, facendolo vibrare dalla fontanella alla punta dei piedi e la meditazione Vipassana.

Il fine ultimo dello yoga, della filosofia dello yoga, è quello di raggiungere samadhi, lo stadio ultimo, dove corpo e sensi sono a riposo come se dormissero, ma la mente è vigile, lo yogi si trova in uno stato super conscio, che conduce alla liberazione e al risveglio.

SHIRSHASANA

 

VRKASANA

 

PADMASANA

 

Un mantra consigliato per equilibrare questo chakra può essere: “la mia energia scorre armonica e sono connessa con la mia anima”.

Per quanto riguarda gli oli essenziali per il sahasrara chakra si può consigliare l’incenso, il re di tutti gli oli essenziali, la panacea per ogni situazione, e detto anche l’olio della verità. Aiuta ad incanalare l’energia, a minimizzare le distrazioni, migliora la concentrazione e riduce l’iperattività, l’impazienza, irritabilità ed agitazione, inoltre stimola la consapevolezza spirituale e la meditazione. Penetra facilmente la barriera ematoencefalica. Diluito con olio vettore di cocco frazionato può essere applicato direttamente sulla testa ogni mattina prima di iniziare a lavorare, quale supporto ad essere presenti e vigili, ma calmi allo stesso tempo.

“Quando rimane soltanto l’oggetto e l’osservatore perde la coscienza di sé, allora si ha il Samadhi”

(yoga sutra, sez. III, sutra 3).

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